Le figure femminili, colte di spalle nel loro intercedere solitario, sono presenze simboliche: Il loro cammino urbano si trasforma in atto introspettivo costellato di silenzi, riflessi d’acqua e architetture appena accennate . In questa dimensione , la pioggia agisce come un velo visivo che sfuma i contorni del reale, trasfigurando la metropoli in uno spazio onirico , simile a una memoria che riaffiora.
Realizzate con una tecnica mista di olio e sabbia, e a volte resina, queste opere si distinguono per un rigoroso uso del monocromo e per una forte componente materica. Questa fisicità della superficie conferisce profondità, vibrazione al quadro, restituendo una sensazione quasi tattile di atmosfera densa e umida.
Le opere si collocano nel solco di un realismo evocativo che non mira a rappresentare fedelmente una veduta urbana, ma a restituire un’esperienza sensoriale e psicologica.
La donna che cammina sola sotto la pioggia diventa il fulcro di una riflessione sul vivere contemporaneo , segnato da solitudine , paure diffuse e da una fragilità che attraversa tanto gli individui quanto il mondo che li circonda.
Dott. Alessandro Costanza Critico e Storico dell’Arte Un brivido attraversa la sua pelle, la pioggia tintinna l&r...
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