Dipingo per trattenere l’istante: figure sospese sotto la pioggia, protette da un ombrello che diventa al tempo stesso riparo e simbolo.
Nei miei lavori esploro la tensione tra il ritmo frenetico della città, la quiete interiore e la solitudine. Integro materiali non convenzionali — come sabbia e inerti miscelati all’olio su tela e resina — per amplificare la struttura pittorica e ottenere superfici vibranti, dove l’effetto della pioggia acquista una presenza quasi tridimensionale e la luce si frammenta in micro-rilievi che guidano lo sguardo.
La mia poetica nasce da un dialogo con la tradizione dei Macchiaioli, assunta come riferimento stilistico e con il Nouveau Réalisme, inteso come orizzonte concettuale. Attraverso materia , luce e gesto pittorico, la mia ricerca mira a rendere visibile la densità atmosferica e la sospensione emotiva racchiuse nei momenti della vita quotidiana.
“In uno spazio interiore, sospeso tra pioggia e luce, la mia pittura trasforma il ricordo in sensazione, dando vita a una narrazione visiva intima e contemporanea
Fausto Nazer
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